Aspettando S. Valentino…CIBO & EROS
// febbraio 5th, 2010 // Senza categoria
Aspettando San Valentino…
Dalla notte dei tempi e’ presente il connubbio amore-cucina. Quante volte abbiamo sentito frasi come pelle di pesca, i capelli un campo di grano, gli occhi a forma di mandorla o color nocciola, la bocca color ciliegia, le labbra polpose, le forme appetitose.
L’ambiguità del linguaggio gastronomico-amoroso è internazionale: le francesi chiamano il loro partner “Mon petit Chou”, gli americani chiamano la loro ragazza “Cookie”, gli inglesi definiscono le donne sexy “Crumpet” ovvero focaccine ben abbrustolite ed unte.
Altri modi di dire…c’è la luna di miele e di conseguenza dopo un po’ il partner sa di minestra riscaldata.
Il binomio amore-cucina include anche il binomio eros-cucina,numerosi sono infatti i cibi considerati afrodisiaci.
Nella Bibbia si parla dei poteri della radice di mandragola, nella storia greca e romana tutti i più grandi poeti di quel periodo cantarono le lodi di diversi alimenti, capaci di esaltare le virtù amorose; fu quindi dal nome della dea dell’amore, Afrodite,venne coniato il termine “Afrodisiaco”, che sta ad indicare ogni sostanza capace di eccitare o esaltare lo stimolo e il potere sessuale.
Parliamo dei cibi definiti tali, afrodisiaci, nel dettaglio:
I Greci consigliavano cipolle, tartufi, miele, uova, storione, pesci e soprattutto crostacei perché provenivano dal mare che aveva dato i natali appunto ad Afrodite.
Erano poi decantati alcuni cibi esotici a cui venivano attribuite proprietà speciali solo per la loro lontana e spesso sconosciuta provenienza.
Ovidio esalta nella sua opera “Ars Amatoria” l’azione afrodisiaca della rucola,che cresceva spontanea intorno alle statue falliche rappresentate nell’antica Grecia, in onore del dio Priapo.
I Romani usavano consumare gli organi genitali di alcuni animali quali l’asino, il lupo, il cervo, animali selvatici ritenuti rigorosi dal punto di vista sessuale.
Nel Medioevo era una vera icona il cervello di piccione. Caterina da Forlì elogiava l’estratto di verga d’asino essiccata.
Gli orientali sono sicuri dell’effetto del corno di rinoceronte, delle pinne di pescecane, dei testicoli di tigre,usanze ad oggi note, basta vedere le massacranti razzie che fanno verso questi animali.
Tutto quello che ho citato e’ frutto di ricerca web, non c’e'ovviamente alcun riscontro scientifico.
I veri afrodisiaci sono il benessere dovuto dal buon cibo e la fantasia umana stimolata dai sensi e dai sentimenti!



